16 Ottobre 2009
Il CESR tra consultazioni ed aggiornamenti in tema MiFID
La Committe of European Securities Regulators (CESR) ha pubblicato un documento di consultazione seeking to clarify and illustrate situations where firms will, or will not, be considered as providing investment advice. Investment advice is an investment service under MiFID, which is why the distinction is important.The main areas of the consultation focus on topics including:
- The provision of personal recommendations;
- The presentation of recommendations;
- Perimeter issues around the definition of personal recommendation; and
- Issues around the form of communication.
Come evidenziato nell’Executive Summary del documento di consultazione: This paper seeks to clarify and illustrate situations where firms will, or will not, be considered as providing investment advice. It does this using a question and answer format. Investment advice is an investment service under MiFID, which is why the distinction is important. The main questions for consideration are laid out in „Diagram: the five key tests for investment advice‟ in the introduction, showing key tests for determining investment advice, with issues to consider in each case.
The main areas focus on topics including:
- The provision of personal recommendations and whether other forms of presenting information such as „investment research‟, filtering, general recommendations, generic advice, presenting multiple products or access to model investment portfolios could constitute investment advice.
- The presentation of recommendations as suitable for clients and the presentation of recommendations based on the clients circumstances, including making recommendations to become a client of a particular firm, making recommendations which are clearly unsuitable in light of knowledge of the customer, definitions of a „persons circumstances‟ and when recommendations will be viewed as based on a view of a person‟s circumstances.
- Perimeter issues around the definition of personal recommendation, including disclaimers to the client and failing to use known customer information
- Issues around the form of communication, including whether the internet is always a „distribution channel‟, messages to multiple clients, distinguishing corporate finance and investment advice and whether these are mutually exclusive.
Stakeholders are being consulted on their views on CESR‟s stance for determining whether information constitutes investment advice, and whether there are other areas where they would like CESR to conduct further work or provide clarifications.
Il documento di consultazione è disponibile sul sito
In aggiunta a quanto sopra, il CESR ha di recente aggiornato tre protocolli MiFID.
Infatti, come evidenziato sul sito della Committee:
(i) The first Protocol that CESR updated, deals with the operation of the CESR MiFID Database (Ref. CESR/09-172b) which now includes an Annex 2 that provides information on how CESR Members will make the calculations to be published in the database on the first trading day of March 2010. These calculations are required for the operation of the MiFID market transparency regime. In addition to the currently used regulated market data, CESR Members will include in these calculations the trading data from the three most relevant Multilateral Trading Facilities (MTFs) in terms of overall market share.
(ii) The second Protocol updated focuses on the Supervision of Branches under MiFID (Ref. CESR/07-672b) which has been modified by noting that Standing Requests for Assistance will refer to both present and future branches.
(iii) Finally, the third Protocol updated is on MiFID Passport Notifications (Ref. CESR/07-317c). It has been amended to include into the standard notification forms information about investment services provided through tied agents. Some of the contact details in the Annexes of this Protocol have also been updated.


Scritto il 23-10-2009 alle ore 11:52
La consultazione pubblica focalizza giustamente l’attenzione su di un elemento qualificante della disciplin MiFID, l’assunzione dell’interesse del Cliente/Investitore come principio fondamentale dell’attività di consulenza.
Il punto 3 dell’Introduzione del documento di consultazione recita: “For the purposes of the definition of investment advice, that recommendation must be presented as suitable for that person or must be based on a consideration of the circumstances of that person (Article 52(1) of the MiFID Implementing Directive)”.
Dunque lo scopo della definizione di consulenza in materia di investimenti data dalla MiFID comporta la necessità che l’adeguatezza sia garantita, ovvero che la considerazione delle circostanze del Cliente (potremmo anche dire delle sue condizioni finanziarie) costituisca la base della consulenza stessa.
Ora è evidente che rilevare queste circostanze – o caratteristiche, o condizioni finanziarie – è un’attività complessa ed esigente. Essa comporta l’assunzione di informazioni sul nucleo familiare e sulle relazioni e responsabilità dell’interessato; sulla sua cultura finanziaria ma non solo finanziaria; sulla sua psicologia in relazione a rischi e rendimenti; sul suo patrimonio; sulla sua situazione assicurativa e previdenziale; sui suoi redditi; sul suo stile economico di vita; ecc. Circostanze tutte complesse e mutevoli.
Questa vera e propria attività di conoscenza e raccordo delle raccomandazioni ha di per sé natura confidenziale e continuativa. Trova perciò il suo più opportuno collocamento nell’ambito di un rapporto interpersonale elettivo.
In funzione della realizzazione degli scopi della direttiva è necessario garantire che le imprese di investimento che prestano consulenza in materia di investimenti – consulenti indipendenti ed intermediari autorizzati – pongano a disposizione del Cliente personale che sia preparato a percepire le problematiche del global personal financial planning; che possa dedicare a ciascun cliente un adeguato monte ore ogni anno; che non sia soggetto a rotazioni di incarico così frequenti da impedire la conoscenza personale del Cliente.
Scritto il 14-11-2009 alle ore 18:46
[...] Chiedo scusa se cito me stesso, ma lo scrivevo lo scorso 23 Ottobre su Postilla (http://ferdinandobruno.postilla.it/2009/10/16/il-cesr-tra-consultazioni-ed-aggiornamenti-in-tema-mif…). [...]
Scritto il 7-12-2009 alle ore 22:42
Lo scorso venerdì 4 Dicembre si è chiusa la seconda consultazione Consob sul Regolamento di attuazione degli articoli 18-bis e 18-ter del d.lgs. n. 58/1998 in materia di consulenti finanziari.
La stesura di una nuova bozza di regolamento si è resa necessaria non soltanto al fine di recepire la novità prodotta dall’introduzione nel T.U.F. dell’art 18-ter, che ammette anche le S.r.l. e le S.p.a. non S.i.m. a “prestare la consulenza in materia di investimenti, senza detenere
somme di denaro o strumenti finanziari di pertinenza dei clienti”, come del resto avviene in tutta Europa. E che si aggiungono così alle persone fisiche come definite dall’art 18-bis.
La definizione virgolettata recepisce, in un quadro di regolamentazione degli intermediari finanziari, l’esercizio di una vera e propria attività professionale di consulenza. Attività di libera professione, remunerata come tale dal beneficiario della consulenza.
Richiamare qui questo passaggio regolamentare non è inappropriato, in quanto esso dice certamente qualcosa sul concetto e sulla regolamentazione della consulenza in materia di investimenti.
La bozza di regolamento Consob, anche in seconda stesura, resta sostanzialmente una falsariga del Regolamento Intermediari (n. 16190 del 29.10.2007), mostrando tutta la difficoltà del legislatore e delle autorità di vigilanza nel recepire una figura nuova.
Anche per i consulenti liberi professionisti vengono previsti dettagliati obblighi informativi, obblighi concepiti per soggetti che, in quanto portatori di conflitti di interesse, traggono vantaggio da una eventuale scarsa informazione del Cliente.
La regolamentazione, inoltre, prende di mira essenzialmente l’aspetto più tecnico della consulenza in materia di investimenti, la prestazione di raccomandazioni personalizzate di operazioni finanziarie su strumenti determinati (art. 1 comma 5-septies del T.U.F.). Aspetto non certo unico, nè necessariamente prevalente o più importante dell’attività di questi professionisti, che assistono i clienti nella comprensione della finanza e dei suoi strumenti, nell’elaborazione di una pianificazione finanziaria globale, nella creazione di una politica di investimento personalizzata.
Ora si attendono gli esiti di questo nuovo passaggio, in un contesto che dovrebbe essere caratterizzata da una maggiore consapevolezza riguardo alle caratteristiche della consulenza finanziaria professionale.